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Spegnere il cancro, come le luci di una casa domotica: promettente intuizione di scienziati italiani

Arriva dai laboratori dell’IFOM di Milano un approccio innovativo per combattere i tumori, assimilabile alla domotica: una classe di molecole antisenso in grado di spegnere selettivamente i sistemi di segnalazione e riparazione del genoma danneggiato delle cellule tumorali solo dove serve, analogamente a come si può controllare ogni interruttore di una casa dotata di un impianto domotico. Si tratta di un approccio che potrebbe bloccare efficacemente la sopravvivenza delle cellule tumorali. I risultati dello studio, sostenuto da AIRC e da un finanziamento europeo ERC, sono pubblicati su Nature Cell Biology e aprono prospettive terapeutiche di medicina personalizzata.

Il lavoro è del gruppo di ricerca guidato da Fabrizio d’Adda di Fagagna, ricercatore di IFOM di Milano e dell’IGM del CNR di Pavia, che aveva già dimostrato nel 2012 sulle pagine di Nature il ruolo cruciale di alcuni RNA non codificanti, piccole molecole regolatorie trascritte dal DNA e non usate per sintetizzare proteine.

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