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Strumento portatile che analizza inquinanti, minerali e farmaci. L`Ue finanzia MISSION del PoliMi

 Strumento portatile che analizza inquinanti, minerali e farmaci. L`Ue finanzia MISSION del PoliMi

Un interferometro portatile. Uno strumento in grado di misurare le vibrazioni degli atomi che compongono le molecole tramite l’assorbimento della luce , nell’intervallo di lunghezze d’onda dell’infrarosso, che possa essere trasportato “sul campo” dagli scienziati. Potrà servire per molti scopi diversi: monitorare le sostanze inquinanti nell’ambiente, analizzare le opere d’arte, studiare i minerali, analizzare i terreni per quantificare le sostanze nutritive, e ottimizzare l’efficacia dei farmaci attraverso l’analisi molecolare.

Si chiama MISSION, il progetto del gruppo guidato dal professor Giulio Cerullo, presso il Politecnico di Milano. Una “mission possible”, che ha meritato il finanziamento di 150 mila euro dell’Unione Europea, convogliato in un ERC (European Research Council) proof of concept . A convincere i finanziatori europei è stato da un brevetto, precendentemente ottenuto dai ricercatori del Politecnico di Milano, per un dispositivo che semplifica radicalmente la procedura di misura dell’assorbimento della luce infrarossa e quindi consente di costruire uno spettrometro FTIR compatto, robusto e a basso costo. 

La prossima sfida sarà quella di rendere tale dispositivo ancora più maneggevole, per poterlo trasportare direttamente nei luoghi in cui sarà necessaria la misurazione, mantenendo le sue caratteristiche di precisione e affidabilità.

Ad oggi la strumentazione standard per effettuare tali misure (il cosiddetto spettrometro Fourier Transform Infrared, FTIR) è delicata, ingombrante e costosa, e spesso utilizzabile solo nei laboratori di ricerca.
 

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