Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Venticinque anni fa partiva il Progetto Genoma Umano. E l’Italia era protagonista nella ricerca

Si celebra quest’anno il venticinquesimo anniversario del Progetto Genoma Umano, la colossale impresa internazionale che nel 2000 ha reso possibile la mappatura del Dna umano, ponendo le basi per una rivoluzione della medicina.

Il Progetto ha avuto origine negli Stati Uniti, verso la fine degli anni Ottanta del XX sec., allo scopo di definire la mappa dei nostri geni e il ‘sequenziamento’ dei 3 miliardi di paia di basi che si riteneva fossero contenute nel DNA umano.

Già nel 1986, con un editoriale sulla rivista Science, medico italiano (ma residente negli USA) Renato Dulbecco, insignito nel 1975 del Premio Nobel per la Medicina, aveva spiegato l'importanza di un progetto di ricerca che arrivasse alla conoscenza completa dei nostri geni.

Scriveva Dulbecco su Science: "La possibilità di avere una visione completa e globale del nostro Dna ci aiuterà a comprendere le influenze genetiche e non genetiche sul nostro sviluppo, la nostra storia come specie e come combattere le malattie genetiche e il cancro".

Dulbecco venne quindi invitato dal Cnr in Italia nel 1987 per dirigere il Progetto Genoma, che inizia sotto la sua guida per poi diventare progetto internazionale, portato avanti anche da societa private. Nel nostro Paese il progetto si arresta a metà degli anni '90 per l'insufficienza dei finanziamenti. Il sequenziamento del genoma umano viene completato nel 2001 dal Consorzio Internazionale Human Genome e dalla Celera Genomics di Craig Venter.

''Il Progetto Genoma Umano ha cambiato il modo di fare scienza'' scrivono oggi su Nature tre protagonisti dell'impresa: i genetisti Eric Green, Francis Collins e il Nobel James Watson, che ha scoperto la struttura a doppia elica del Dna insieme a Francis Crick. Tutti e tre hanno diretto il Centro nazionale americano per la ricerca sul genoma umano, che nel 1990 ha lanciato il progetto. Ci sono voluti 13 anni per ottenere tutte le sequenze dei tre miliardi di coppie di basi del genoma umano e identificare circa 20.500 geni. Un'impresa colossale che ha dimostrato l'importanza della collaborazione internazionale e della condivisione dei risultati.

Grazie al Progetto Genoma Umano sono nate recentemente iniziative destinate a trasformare la medicina, come il Progetto 1.000 genomi' e l'Atlante dei geni del cancro, sottolinea su Nature Eric Lander, genetista e matematico del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Inoltre, aggiunge, all'orizzonte si aprono già nuove frontiere, come ''sequenziare un milione di genomi per collegare le malattie ai geni responsabili'', fino alla ''ricetta universale'' per programmare le cellule come fossero pc. La sfida, rileva, è trovare la ''ricetta'' per riuscire a trasformare ciascuna cellula in una cellula di tipo diverso.

Nel filmato una puntata dedicata al Progetto Genoma tratta dal ciclo di unità audiovisive Storia della scienza, prodotta da Rai Educational

Nell'immagine in home page il premio Nobel Renato Dulbecco durante il Festival di Sanremo del 1999, 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo