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Un cuscino per aiutare i bambini autistici: dal Maker Faire l’idea di un’architetta turca



Si chiama “+ ME”, è un cuscino per aiutare i bambini affetti da autismo a migliorare le loro capacità relazionali. Una morbida "U", simile a quelle fornite negli aerei, che si può indossare, si illumina e suona al contatto e può essere comandata a distanza, attraverso un tablet azionato da un terapista. È l`idea che Beste Özcan, una architetta turca di 33 anni, ha presentato lo scorso week end a Roma, alla fiera dell’innovazione Maker Faire. “È un po’ come la coperta di Linus” spiega Betze, che dopo essersi laureata ha svolto il dottorato di ricerca in design ed innovazione alla seconda università di Napoli e si è appassionata all’innovazione sociale. Il progetto del cuscino è sviluppato insieme all’Istituto delle scienze tecnologiche e cognitive (ISTC) del Cnr. Nei prossimi mesi prenderà il via la sperimentazione su un primo gruppo di bambini presso il centro Ini di Villa Dante, a Guidonia, in provincia di Roma.